La Val di Lima tra Liguri e Romani

La valla della Lima fu zona di “incontro” tra le terre lambite dall’espansione Etrusca e i territori dei Liguri.

Pe quello che riguarda la toponomastica solo Corsena località col nome terminante in “ena” può richiamare un nome di marcata origine etrusca, mentre varie tracce di muratura le ritroviamo intorno al Lago glaciale di Casoli (luogo dedicato alla venerazione di divinità delle acque) ai resti lapidei di Croce a Veglia al confine tra Lucchio e il
Pesciatino, luogo di transito fin dalla notte dei tempi, alle tracce dei sentieri etruschi che attraverso i crinali collegavano Il passo di Annibale alle Pizzorne in un reticolo di strade chiamate del ferro usate per portare i manufatti e i minerali ferrosi dalla Toscana alle colonie etrusche dell’’Emilia.

Lungo questi sentieri si snoda la Val di Lima e non sarebbe un’eresia pensare che i primi viaggiatori etruschi abbiano ignorato le sorgenti termali che abbondanti fumavano nei periodi invernali in quello che oggi sono i Bagni di Lucca. La presenza Ligure è più documentata vi sono più tracce che portano a una popolazione stazionaria radicata e fortificata in loco da prima del VII secolo A.C. e forse molto prima.

I resti Celti di Casoli, il calendario solare e l’altare in quello che era un “Conciliabolo” luogo di raduno sia religioso che politico di tribù celtiche proprio nella parte alta del paese di Casoli in località Castello, non sono le sole tracce, a Palleggio nella località Porta a Castello vi sono tracce di presenza di pianori realizzati con massi enormi, e un sentiero poi porta in un luogo orientato ad est con un altare celtico allineato all’altare di Casoli.

Nei dintorni vi sono delle spaccature nella roccia che aprono a delle caverne inesplorate dove durante il
periodo invernale si notano dei vapori che escono dal sottosuolo, salendo poco sopra alla località chiamata “Torricella” vi sono resti di una torre rotonda di epoca romana che controllava la vallata sottostante e il sentiero che portava verso il Modenese.

Altre tracce le troviamo a Limano al Balzo alle Cialde dove una parete di pietra detta dei mille colori è ricoperta di incisioni rupestri databili a oltre 1000-1500 anni avanti Cristo!

Pe la presenza ligure, le prove dettagliate le abbiamo a Montefegatesi, con le sepolture a cassetta ritrovate fin dal 1929 in località Albereta e tra il 1930 e il 1933 nei dintorni vennero alla luce diverse tombe a cassetta con suppellettili di notevole interesse. I romani si affacciano nella valle durante la II guerra punica dopo che
Annibale ha attraversato la Val di Lima si è accampato nella piana alla confluenza della Lima col Serchio e lì ha fatto erigere dei forni per il metallo per le armi e per panificare per l’esercito da cui il detto “fate dei forni lì!” fondando il paese di Fornoli!

Ma della presenza dei romani….questa è un’altra storia.

03/12/2018

La Val di Lima tra Liguri e Romani