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Le Grotte naturali

Sono due grotte a vapore naturale con una temperatura che oscilla tra i 42 e i 46°C. Di queste, la più piccola e suggestiva è la Grotta Paolina (in onore della sorella di Napoleone), costituita da due cavità, ciascuna delle quali è alimentata da una propria sorgente con diversa temperatura che varia in base all'altezza, per cui è più calda all'altezza del tronco umano e più bassa ai piedi. 
Le acque solfato-bicarbonato-calciche delle grotte sono considerate utili per la cura di patologie di tipo reumatico e da stress. Una leggenda popolare vuole che sotto Bagni Caldi e la vicina Ponte a Serraglio esista un vulcano, al quale sarebbe dovuta l'attività termale.
 
 
I vapori naturali delle acque presenti nelle grotte hanno una forte azione miorilassante e decontratturante che rende la grotta un potente antistress naturale. L’abbondante sudorazione indotta dalla grotta depura la pelle levigandola e rendendola vellutata e luminosa. La grotta diventa quindi trattamento base ideale, anche per moderni trattamenti di estetica e benessere termale. 

Un po' di storia...

 
Sembra che le grotte termali di Bagni di Lucca fossero già conosciute ed utilizzate dal tempo dei romani; e che siano state elemento attrattivo e caratterizzante dello stabilimento Jean Varraud, frequentato nei secoli da personaggi illustri che qui si recavano per ritemprarsi e ricevere le cure. Sappiamo che nel secolo XI furono restaurate da Matilde di Canossa, che nel XVI secolo furono interessate da ulteriori interventi di ristrutturazione, e che all’inizio degli ani ‘20 furono fatti i lavori di rivestimento delle pareti con maioliche bianche, che hanno dato loro la forma che le ha condotte fino ai nostri giorni.
 
Oggi...
 
Per il valore storico e per la loro forma ben definita, l’intervento di restauro ha rinnovato solo materiali ed illuminazione, senza alterare la lettura dello spazio, e mantenendo gli elementi caratterizzanti e non danneggiati dal tempo, come le panche in marmo. Sono stati utilizzati materiali caratteristici del luogo e presenti nelle altre parti dello stabilimento (marmi Carrara, botticino e bardiglio) per rivestire pareti e soffitti voltati. 
L’illuminazione è l’unico elemento volutamente moderno: piccoli faretti incassati a pavimento esaltano il movimento sinuoso delle pareti, ed accompagnano il visitatore fino ad arrivare alla fonte termale; nella prima parte della grotta, invece, la luce viene diffusa dall’interno di vasi in ghisa, su piedistalli di colonne in marmo.
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